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Riabilitazione cardiaca domiciliare efficace cme in ospedale?

I costi sanitari negli ultimi anni sono cresciuti enormemente al punto di superare il 10% del PIL. In un momento di temporanea recessione mondiale come questo uno degli effetti negativi di tale andamento potrebbe avere ricadute negative sul mantenimento di programmi riabilitativi ospedalieri, Per evitare che ciò produca effetti regressivi ci si è chiesti se un modello Riabilitativo diversificato possa avere una sua reale attuazione dopo eventi cardiaci acuti.

Uno studio inglese recentemente pubblicato su una prestigiosa rivista europea di settore (Studio BRUM-Heart) avrebbe dimostrato che la riabilitazione cardiaca domiciliare post-infarto o dopo l'intervento di angioplastica non fornisce risultati inferiori a quelli dei programmi riabilitativi che si seguono in ospedale e, anzi, risulterebbe più accessibile e usufruibile per i pazienti, specie per quelli con residenza più distante dalle sedi ospedaliere. "Lo studio compiuto su più di 500 pazienti inglesi non e' stato progettato per mostrare l'equivalenza tra i due metodi , ma per validarne l'efficacia  rispetto alla riabilitazione tradizionale  ospedaliera, e permettere di  dedurre che offrire un servizio a casa accanto a quello in ospedale darebbe ai pazienti più scelta e potrebbe migliorare l'aderenza ai programmi di recupero", rispettando la necessità di ridurre i costi non andando a scapito della salute dei pazienti.

Dr Fausto Rigo