Molti i non possono farne a meno,a volte creando anche situazioni imbarazzanti, per altri si tratta solo di tempo perso. In Spagna addirittura è un'istituzione. Parliamo della pennichella pomeridiana - la siesta - che oltre a contribuire a spezzare la giornata sembra rappresentare un toccasana per il cuore e lo stress.
Ricercatori medici della Harvard School of Public Health di Boston (USA) hanno condotto un vasto studio su dei volontari compresi tra i 20 e gli 86 anni. In tutto 24mila persone, la cui storia clinica escludeva malattie cardiovascolari, infarti o tumori. Controllando per anni le loro abitudini pomeridiane, ma anche alcuni fattori a rischio come la dieta o l'attività fisica, il team fi ricercatori ha constatato che chi si concede tre riposini da mezz'ora ogni settimana può abbassare fino al 40% il rischio di infarto. Questo perché una siesta è in grado di abbassare il livello di ormoni dello stress nel sangue.
Tali effetti rilassanti sono più evidenti in chi lavora e ha un ritmo di vita frenetico. Se i risultati venissero confermati, avremmo quindi la dimostrazione che per conservarci in salute bisogna mangiare bene, fare molto moto, ma soprattutto "staccare la spina" di tanto in tanto.
Confermato: il cocktail sigaretta e caffè dannoso per la salute cardiovascola
A sentire i fumatori, non ci sarebbe niente di meglio di caffè e sigaretta per favorire un attimo di relax in un giornata stressante e fitta di impegni.. Un team di ricercatori greci ha però recentemente scoperto che caffeina e nicotina assunte contemporaneamente creano un cocktail micidiale per il nostro cuore.
Gli effetti del fumo sul sistema cardiovascolare sono tristemente noti, e già da qualche tempo alcuni medici sostengono che anche il caffè può essere pericoloso.
Caffè corretto nicotina. Lo studio greco si è articolato in due fasi: una valutazione del danno immediato e una valutazione sul medio lungo periodo. In entrambi i casi si è proceduto alla misurazione del grado di irrigidimento dell'aorta e alla misurazione del flusso di sangue al suo interno, due parametri fondamentali per la valutazione del rischio cardiovascolare. Lo studio, condotto su 24 volontari, ha evidenziato come entrambe le sostanze, assunte singolarmente, siano dannose per l'organismo. Allo stesso tempo è però emerso che nel brevissimo periodo, i danni causati dall'azione contemporanea delle due sostanze sono maggiori di quelli causati dalla loro somma.
Il meccanismo che rende possibile questa dannosa sinergia non è ancora chiaro, ma altri studi condotti in passato avevano già evidenziato come la combinazione di caffè e sigarette influenzasse negativamente la pressione del sangue, aumentando il rischio di infarto.
Bionde? No, grazie. I ricercatori confermano che smettere di fumare è comunque il primo e più importante passo verso la conquista della salute cardiaca: chi proprio non riuscisse ad abbandonare le bionde, abbia almeno l'accortezza di non associarle al consumo di caffè o di bevande con caffeina.
Dr Fausto Rigo
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