Il termine TAC è l’acronimo di Tomografia Assiale Computerizzata ed è un esame radiologico che usa i raggi X ; viene impiegato abitualmente per la diagnosi di malattie che interessano l’addome, il torace e il cranio. L’impiego in cardiologia è abbastanza recente perché il cuore è un organo in movimento e gli ingegneri biomedici hanno dovuto studiare accorgimenti particolari per poter ottenere esami affidabili. Il termine ‘multislice’ è inglese e slice significa fetta: quindi in italiano potrebbe essere tradotto in modo un po’ cacofonico come TAC multi fette. Probabilmente per questo è stato mantenuto il termine inglese che suona meglio. Oggi viene chiamata da molti medici e pazienti ‘coronarografia non invasiva ’.
Infatti il campo di applicazione maggiore è lo studio delle arterie coronariche. Ancor oggi, comunque, l’esame più affidabile per la valutazione delle coronarie rimane la coronarografia eseguita in emodinamica con l’introduzione di sottili tubicini di plastica (cateteri ) all’interno del cuore ed iniettando mezzo di contrasto. I risultati della TAC sono abbastanza affidabili e probabilmente lo saranno ancor di più nel tempo. In linea di massima se l’esame rivela che le coronarie sono normali possiamo essere abbastanza tranquilli, mentre se l’esame rivela dei restringimenti bisognerà procedere con la coronarografia per perfezionare la diagnosi ed eventualmente procedere anche con l’intervento di dilatazione della coronaria (angioplastica e stent). Nella scelta dei pazienti a cui consigliare la TAC bisogna tener conto non solo dei limiti diagnostici appena esposti ma anche degli eventuali effetti negativi derivanti dall’impiego di dosi notevoli di radiazioni e dalla necessità di usare mezzo di contrasto.

Per cui oggi ritengo che la TAC coronarica vada consigliata a quei pazienti che hanno dolori al petto di sospetta natura coronarica in cui gli esami eseguiti non abbiano chiarito il dubbio, e si voglia escludere una ostruzione coronarica. Al contrario in coloro in cui riteniamo vi sia una malattia coronarica importante penso sia più indicato procedere direttamente con la coronarografia che è utile non solo per la diagnosi ma anche per la terapia (angioplastica). Comunque visto il ritmo incalzante del progresso tecnologico torneremo sull’argomento nel prossimo futuro.
Dr.Fausto Rigo
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Reply #2 on : 04-09-2011